Il nucleare e il reddito minimo, la sanità e i diritti civili, il welfare e la difesa del territorio. La campagna elettorale entra nel vivo con la candidatura di Emma Bonino per il centro-sinistra nel Lazio. Quanto sarà ampia la coalizione che l'appoggerà? Su quali punti la leader radicale troverà l'accordo con le forze della sinistra? Domattina in diretta su Radio Popolare Roma il forum tra Massimiliano Iervolino dei Radicali, Alessandra Tibaldi assessore regionale al Lavoro, Gianluca Peciola di SeL, Manuela Palermi del Pdci, Ivano Peduzzi del Prc, Nando Bonessio dei Verdi.
Emma Bonino e la sinistra nel Lazio
Venerdì 15 gennaio 2010, dalle 11.30
Sui 103.3 Fm oppure in streaming su www.radiopopolareroma.it
Dopo una breve pausa festiva torna in onda in versione integrale il palinsesto di Radio Popolare Roma. A partire da lunedì 11 gennaio riascolterete oltre ai gr, alla rassegna stampa e a roma in movimento le trasmissioni con i comitati cittadini, action, legambiente, i rom, i centri sociali. E poi le rubriche delle 12.40, il canto della balena e tutto il resto... Dal lunedì alla domenica: sempre liberi e indipendenti.
Con l'ufficializzazione da parte del Pdl della candidatura di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio la corsa verso le amministrative del 2010 è entrata nel vivo. Chi e quanti saranno i candidati del centro-sinistra? Ma soprattutto: sulla base di quale programma? Con o senza l'Udc? Per cominciare a rispondere ad alcune di queste domande venerdì mattina saremo in diretta dall'Auditorium Parco della Musica dove la giunta regionale uscente presenta i risultati dei 5 anni di governo nel Lazio durante l'iniziativa "I fatti separati dalle opinioni". Collegamenti e interviste all'interno del Microfono Aperto dalle 11.30.
Ormai per noi è diventato quasi un appuntamento annuale: domani venerdì 11 dicembre ospite del microfono aperto di Radio Popolare Roma sarà nuovamente don Roberto Sardelli, prete di strada fondatore della scuola 725 all'Acquedotto Felice. La Roma di Alemanno, la crisi della politica, il fallimento dell'appello "Per un nuovo percorso della politica" partito l'anno scorso tra gli altri proprio da Sardelli alcuni degli argomenti che toccheremo a partire dalle 11.30.
E' possibile intervenire in diretta chiamando lo 06-899291
Anche questa campagna abbonamenti è finita. O almeno per quanto riguarda la diretta dallo studio 1 di Via Levanna 13.
Perchè l'ultima serata di questa settimana fatta di musica, eventi e apparizioni, si sposta in via Casilina Vecchia 42, destinazione Circolo degli Artisti.
Una serata per festeggiare tutti i nostri ascoltatori e tutti i nostri abbonati, con il Comicscontest, con fumetti e presentazioni di libri. E poi ancora il dj set Frigopop con Soul kitchen e Lusofonia. E dal vivo, la Radio Popolare Roma Arkestra, con artisti internazionali che hanno voluto prestare la loro arteper sostenere Radio Popolare Roma.
Ma intanto..mica penserete che ci si può abbonare solo in campagna abbonamenti?
Quando volete, per sostenere l'informazione libera di Radio Popolare Roma, chiamte lo 06 899 29141, o anche online con carta di credito...
Perchè c'era una volta l'informazione libera... e c'è ancora!
In quanti saranno? E soprattutto: chi sono i partecipanti? Tante domande intorno alla manifestazione NO B Day, nata sull’onda di un’indignazione “dal basso”, a cui si sono aggiunti partiti e associazioni, a cui altri partiti e altre associazioni – invece – non hanno ritenuto giusto aderire. Radio Popolare Roma - Popolare Network racconterà il corteo fin dai suoi primi passi, dalle 14 alle 18.30.
Lunedì 30 novembre parte la campagna abbonamenti di Radio Popolare Roma. Sette giorni di informazione, dirette, concerti, eventi per sostenere l'emittente capitolina di Popolare Network. Tutte le informazioni nelle sezioni ABBONAMENTO e INIZIATIVE.
Il 3 ottobre 300 mila persone sono scese in piazza per la libertà di stampa. Nel frattempo il direttore del principale Tg della televisione “pubblica” diceva che quella manifestazione era assurda e priva di fondamento. Al tempo degli editoriali di Augusto Minzolini, dei dossier avvelenati, dei bavagli alla stampa, noi pensiamo che fare un'informazione indipendente sia ancora possibile... e necessario!
Stefano Cucchi è morto il 23 ottobre, nella stanza 6 del reparto penitenziario del Pertini. Era stato fermato al parco degli Acquedotti 8 giorni prima, per 29 grammi di hashish. Da quel momento, e in tutti i luoghi dove il giovane è transitato, le caserme dei carabinieri, il tribunale, Regina Coeli e l'ospedale, sono accaduti fatti che dovranno essere chiariti. La procura di Roma sta indagando per omicidio preterintenzionale. Da una parte ci sono le lesioni sul corpo di Stefano, dall'altra le eventuali responsabilità del personale sanitario nella mancata alimentazione e idratazione del giovane. Non si esclude che a breve possa essere decisa una nuova autopsia. Nel frattempo i legali della famiglia hanno messo a disposizione dei periti le cartelle cliniche e le foto realizzate in obitorio. L'ufficio di presidenza della commissione parlamentare d'inchiesta del Senato sul servizio sanitario nazionale ha intanto deciso all'unanimità di aprire un'indagine sull' appropriatezza delle cure somministrate. Il ministro Alfano ha esposto un'informativa sul caso in Senato, e ha ripercorso le tappe della vicenda. Un elemento di novità, secondo quanto riferito dal Guardasigilli, riguarderebbe la mancata autorizzazione da parte di Stefano in ospedale alle comunicazioni con i familiari.
Roma, 12 novembre 2009. Erano stati sgomberati ieri dal canalone del parco di Centocelle. Erano i rom del Casilino 700, una comunità composta da circa 500 persone, la maggior parte donne e bambini. Dopo lo sgombero hanno deciso in 150 di rioccupare la ex fabbrica della Heineken, a via dei Gordiani, dalla quale il Comune di Roma, lo scorso giugno aveva consigliato di andar via per stabilirsi proprio lungo il canalone del Casilino. Oggi il nuovo sgombero: allontanati in fretta e furia senza alcuna possibilità. L'unica assistenza dei servizi sociali quella di dividere i nuclei familiari.
ASCOLTA ANCHE LA PUNTATA DI INTERFERENZE ROM DEL 12 NOVEMBRE 2009
Un'irruzione in stile squadraccia, con spranghe di ferro, simulando un intervento della polizia. È successo questa mattina all'alba ai lavoratori Agile ex Eutelia, nella sede occupata del tiburtino. Svegliati con le torce puntate negli occhi, minacciati: poi la richiesta dei documenti e l'immobilizzazione fisica. Alcuni di loro sono comunque riuscire a chiamare le forze di polizia, quelle vere, e a mettere fine al raid. I vigilantes, cosa ancora più grave, sarebbero stati accompagnati da un amministratore delegato della società, che ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 1.200 dipendenti. La Fiom nazionale e la Cgil di Roma e del Lazio hanno convocato d'urgenza una conferenza stampa nella sede di corso Italia per denunciare l'accaduto. La Camera del Lavoro ha anche presentato un esposto alla procura di Roma sul blitz.