Honduras, un anno di resistenza. Lo speciale di Bucanero
In Honduras a un anno dal golpe. Era il 28 giugno 2009 quando un commando militare prelevò il presidente costituzionalmente eletto Manuel Zelaya dalla casa presidenziale e lo costrinse a riparare in Costa Rica. Da allora nel paese è stato un susseguirsi di violazioni, un'escalation di violenza, morti e repressione. Ma il popolo honduregno non ha accettato il colpo di stato. In questo Speciale Bucanero ascolterete le voci di chi si è opposto e si oppone al nuovo presidente Porfirio Lobo, frutto di elezioni farsa, e lotta per ripristinare i diritti democratici. Infatti è anche un anno della nascita del Frente Nacional de Resistencia Popular (FNRP), il movimento nel quale sono confluite le forze democratiche e progressiste del paese: uomini, donne, giovani, che si sono uniti e riconosciuti nelle piazze di tutto il paese. In studio Nino Oliveri, un fotografo italiano che vive tra l'Honduras e il Chiapas, ricostruisce con noi questo ultimo anno. Raggiungiamo in Honduras Berta Càceres, del Consejo Civico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras (COPINH) per capire come si è organizzata la resistenza e quali saranno i passi futuri. Ma chi continua a sostenere il golpe? Quali gli interessi e i poteri coinvolti? Lo chiediamo al giornalista Giorgio Trucchi. E poi il ruolo fondamentale nella resistenza delle radio comunitarie come ci racconta Alfredo Lopez, responsabile di Amarc Honduras. Voci, parole e suoni della resistenza.
Honduras, un anno di resistenza | Speciale Bucanero
Lunedì 19 luglio, ore 10.35
Sui 103.3 di Roma e provincia e in streaming su questo sito
