Da tempo qui a Radio Popolare Roma ci dicevamo: sui rom bisognava fare un passo avanti, smettere di parlare di loro, o al massimo con loro, e invece fare parlare i rom, di se stessi. Dal 2 ottobre accade tutti i giovedì dalle 11.30 alle 12.30 con Interferenze Rom, in studio Antun Blazevic accanto a Lanfranco Sbardella. Con ospiti in diretta, servizi, interviste, proviamo così ad avere un approccio “scientifico” alla questione: facendo i numeri, denunciando le strumentalizzazioni di destra e di sinistra che si muovono sulla pelle dei rom, senza ipocrisia però – non nascondendo sotto il tappeto i limiti che la stessa comunità esprime. Interferenze rom ospita inoltre artisti, musicisti e musica rom negli studi di Radio Popolare Roma, anche con dei mini-live. Nel corso della trasmissione è possibile intervenire in diretta allo 06-82003666.
L'ultima puntata di Interferenze Rom dallo studio 1 di RpR. Cosa è successo a Roma in questi ultimi mesi? Durante l'estate il piano nomadi del sindaco Alemanno proseguirà? A farci compagnia due registi che... beh, scopritelo da voi!
A Milano si è aperta la tre giorni: Rom e Sinti, qual è la loro condizioni giuridica? Da anni le associazioni che si battono per tutelarli denunciano la loro cosiddetta invisibilità giuridica. Poi ascolteremo ancora uno stralcio dell'intervista realizzata con Jon Calame, è possibile organizzare una azione collettiva di massa contro il prefetto Pecoraro e il piano nomadi?
Me Sem Rom: il documentario di tre giovani registi arriva in studio. Ne parliamo con Davide Falcioni che ci spiegherà perché questo lavoro è stato realizzato all'interno del Casilino 900. Ci occupiamo anche della mostra "Campus Rom, c'era una volta Savorengo Ker" il lavoro organizzato all'interno della festa dell'architettura.
In esclusiva ad Interferenze Rom l'intervista a Jon Calame, ricercatore americano che ha deciso di occuparsi dei campi rom della nostra città e di cercare similitudini con i ghetti ebraici del 1600. Poi Vania Mancini e il libro "Zingare Spericolate". A chiudere la puntata la festa a Metropoliz organizzata da Popica Onlus.
Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti. Il libro è di Riccardo Staglianò, giornalista de "La Repubblica" e lo presentiamo in aprtura ad Interferenze Rom. Poi ci spostiamo a Milano per capire cosa sta succedendo al campo di Triboniano. Si torna verso Roma, ma ci fermiamo a Firenze per ascoltare il congresso della Federazione Romanì.
Inizia il fotosegnalamento al campo de La Martora, vi raccontiamo in diretta cosa sta succedendo al campo e quali sono le aspettative degli abitanti. Breve intervista al fotografo Alessandro Imbriaco, premiato al Word Press Photo con un reportage sul Casilino 900. Per finire, l'iniziativa Primavera Romana cammina da Porta Tiburtina passando per i rom che vivono a Quintiliani.
Ospite in studio Maria Di Maggio di Popica Onlus che ci racconta della comunità dei rom rumeni che vivono al Metropoliz. Amnesty International porta i diritti dei rom alla marcia della pace Perugia-Assisi. La CGIL protesta davanti alla Prefettura contro il fotosegnalamento ai rom, una pratica illegale.
Capita che alla stazione di Salone, vicino al campo rom, Trenitalia
decida di adottare un modulo per la schedatura dei rom che salgono sul
treno. Ne parliamo con Amnesty International che ha denunciato il caso. Poi la prima intervista all'assessore alle politiche sociali, lavoro e famiglia della Regione Lazio, Mariella Zezza. In chiusura la festa di San Giorgio, santo patrono di tutti i rom.
Riprendiamo il nostro giro d'Italia: oggi Interferenze Rom vola verso Genova per parlare con Francesco Ruffa, architetto ospite in studio. Con lui la sua tesi di laurea sul superamento dei campi nomadi. Ci spostiamo nella seconda metà della puntata in provincia di Napoli per presentare la marcia del primo maggio. In chiusura da Tor De Cenci il fotosegnalemento del Comune di Roma. Le operazioni sono interrotte: non si conosce la destinazione del campo.